C’era una volta il Biglietto da Visita

Ultimamente c’è un gran parlare dei biglietti da visita. O forse sono io che ci sto facendo più caso.

Se sei un lettore assiduo di Alessia Design avrai sicuramente notato la mia piccola “passione” per i video di Marco Montemagno. Li trovo interessanti e mi danno parecchi spunti per gli articoli del blog.

Capita a “fagiuolo” uno dei suoi ultimi video che parla proprio di biglietti da visita. Ecco cosa ne pensa lui:

Il biglietto da visita è morto?

Sembra un po’ la storia dell’email o della SEO. Ogni tanto sul web qualcosa deve morire.

Ma come dice Montemagno, dipende.

I biglietti da visita non sono morti. Dipende da come li usi, come si presentano, come ti presenti tu.

In fin dei conti il biglietto da visita non è altro che un pezzo di carta con il tuo nome e il numero di telefono scritto sopra. A conti fatti potresti avere lo stesso successo usando un post-it.

Il biglietto da visita è come un bacio

bacio

Voglio riportare quanto letto su un post pubblicato su Medium: “Why your Business Card is like a Kiss?

Questo articolo mi è piaciuto un sacco perché coglie perfettamente il significato del biglietto da visita.

Michael Roderick in questo articolo parte subito dicendo che lui porta sempre con se un sacco di biglietti da visita ma non li usa quasi mai o comunque li cede con il contagocce.

Secondo Michael infatti il biglietto da visita è come un bacio. Un bacio importante che non può essere dato a tutti.

Esistono 6 regole che bisogna ricordare prima di “baciare” qualcuno:

1. Interagire con l’altra persona, creare un contatto

Non credo che tu abbia mai fermato uno sconosciuto per strada dandogli un bacio (spero!). Prima bisogna conoscersi, presentarsi, creare un legame con l’altra persona.

2. L’interesse deve essere reciproco

Per poter proseguire con il rapporto è necessario che ci sia interesse reciproco. Bisogna prendere del tempo per riuscire ad instaurare un rapporto positivo che accontenti entrambe le parti.

3. Se qualcuno vuole essere baciato stai sicuro che te lo farà sapere

Se vedi che l’altra persona è realmente interessata sarà lei stessa a chiederti il biglietto da visita.

4. Il bacio è speciale, non è per tutti

Ogni tanto nella vita bisogna fare i preziosi e soprattutto bisogna concedersi solo con chi se lo merita. Il biglietto da visita dev’essere custodito gelosamente, quasi come se fosse fatto d’oro. Se qualcuno riesce a conquistare la tua fiducia avrà l’onore di ricevere il tuo biglietto da visita.

5. I baci meritano di essere approfonditi

Un classico del primo appuntamento: “È stato bello conoscerti. Ti chiamo io” e poi il nulla. Ecco, evitiamo questo squallore. Se qualcuno ha deciso di darti il suo biglietto da visita vuol dire che hai conquistato la sua fiducia. Sarebbe un peccato fare lo snob proprio adesso. Fatti sentire, magari anche solo per invitarlo a prendere un caffè e approfondire la conoscenza.

6. Non sventolarlo ai 4 venti

Proprio perché il biglietto da visita è prezioso sarebbe un peccato dare informazioni private in giro. Se una persona ti ha scelto e ti ha dato il suo biglietto, lo ha dato a te, non ad altri. Prima di dare informazioni in giro chiedi il permesso, sempre.

Cosa scrivere nel biglietto da visita

biglietti da visita

Un biglietto da visita dovrebbe contenere le informazioni essenziali.

Ho visto biglietti da visita con scritto di tutto. Tra un po’ facevano prima a scrivere un libro.

Secondo me in un biglietto da visita è necessario che ci sia:

1. Nome e Cognome

E su questo non avevamo dubbi

2. Professione

Scrivi il titolo della tua professione evitando nomi troppo specifici. Sei un Web Designer? Scrivi Web Designer. Non scrivere User Experience Designer o robe simili. Semplifica. Già la maggior parte delle persone non sa nemmeno cos’è un Web Designer, figuriamoci un User Experience Designer.

3. Numero di telefono

Se puoi crea un numero di telefono che usi esclusivamente per il lavoro. Dividi sempre la vita privata da quella professionale. Soprattutto se sei un freelance.

4. Sito Web e/o Email

Se sei un Web Designer non te lo dico neanche, se invece pratichi un’altra professione ti consiglio sempre e comunque di dotarti di un sito web personale. Anche solo una semplice pagina web con la tua foto, una bio e informazioni utili per poterti contattare. E ovviamente un’email professionale (nomecognome@gmail.com).

5. Immagine/icona che faccia subito capire di cosa ti occupi

Una volta ricevuto, il biglietto da visita viene messo nel portafoglio per poi rimanere li settimane prima di essere recuperato. Nel frattempo la persona può essersi dimenticata di te, di cosa ti occupi e quando ti ha conosciuto. Inserire un’immagine o un’icona significativa può aiutare la persona a mettere a fuoco e a ricordare chi sei ancor prima di leggere il nome.

Modelli Biglietto da Visita: gratuiti e a pagamento

Online esistono un sacco di modelli da cui prendere spunto, sia gratis che a pagamento.

Uno dei servizi che cito spesso nei miei articoli è Canva. Su Canva puoi creare il tuo biglietto da visita gratuitamente scegliendo tra i tanti template proposti dal programma.

Altri siti web dove trovare template sono:

Dove Stampare i Tuoi Biglietti da Visita?

Ho scoperto da poco un servizio italiano che si chiama Helloprint.

I prezzi sono ottimi e se ti iscrivi per la prima volta puoi ottenere €10 di sconto sul primo ordine.

Se vai nella pagina dedicata ai biglietti da visita ti vengono date 2 possibilità:

  • Creare il biglietto da visita direttamente online dal loro sito
  • Scaricare il template con le misure corrette per creare il biglietto con altri programmi di grafica

Inoltre c’è da considerare che la spedizione è completamente gratuita (spedizione standard).

Puoi scegliere il tipo di carta, la stampa fronte e retro, la quantità e i tempi di spedizione.

infografica biglietto da visita


E tu che opinione hai dei biglietti da visita? Secondo te sono utili o hanno finito il loro tempo? Scrivimelo nei commenti. 

By | 2017-12-01T08:26:36+00:00 marzo 20th, 2017|Comunicazione|

About the Author:

Mi chiamo Alessia e mi occupo di Grafica e Web Design. Gestisco il blog "Alessia Design" dove parlo di Web Design, Grafica e lavoro Freelance. Collaboro con un'azienda di Roma che crea Applicazioni per Smartphone e realizzo Siti Internet per piccole e medie imprese.

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