8 Principi Psicologici Applicati al Web Design per Influenzare le Scelte degli Utenti

Il Web Design non è fatto di sola grafica. Come dico spesso il Web Design è comunicazione e per comunicare con le persone bisogna conoscerle.

Oltre ai fondamenti di grafica, ai tutorial su HTML e CSS, ai principi della User Experience, esiste un’altra materia che secondo me un Web Designer dovrebbe conoscere bene: la psicologia.

La psicologia permette di “accedere” alla mente delle persone. Capire come pensano, come interagiscono con l’ambiente che le circonda.

Nel web gli utenti si comportano in un certo modo. Il compito del Web Designer è avvicinarsi al comportamento degli utenti e assecondarli.

Come influenzare le scelte degli utenti

#1 La Legge di Fitts

La legge di Fitts è un modello matematico che calcola la rapidità con cui viene impiegato un movimento da un punto iniziale a un’area di una certa grandezza.

In pratica, ma questo è abbastanza ovvio, gli obiettivi più piccoli e/o più lontani richiedono un tempo maggiore per essere raggiunti.

Questa legge è facilmente applicabile al Web Design soprattutto per quanto riguarda le Call to Action.

Se inseriamo una Call to Action di giuste dimensioni nel punto della pagina in cui sappiamo che gli utenti concentrano maggiormente la loro attenzione, abbiamo una grossa probabilità che venga cliccata.

Sappiamo per esempio che l’utente avrà una maggior attenzione all’inizio di un articolo o nella sezione del menu.

Inserendo una o due Call to Action in queste zone miglioreremo le nostre conversioni.

Qualche esempio:

call to action

web design

#2 Non Farmi Pensare

Ti avevo già consigliato il libro di Steve Krug (Don’t make me think) nell’articolo dedicato alla libreria del creativo. E continuo a consigliartelo.

Come dice anche Kroug nel suo libro bisogna agevolare l’utente evitando di farlo pensare troppo.

Le azioni devono essere semplici, immediate e a portata di mano.

Le persone prendono costantemente un sacco di decisioni (circa 35.000 al giorno). Evita di dare loro ulteriori problemi da risolvere.

Spesso i Web Designer per mostrare il loro lato creativo tendono a esagerare. Riempiono le pagine web di ciarpame inutile. Bello per carità, ma inutile.

Un Sito Web che converte e che porta gli utenti a compiere una determinata azione dovrebbe essere molto semplice.

Per questo si sta prendendo la strada del design minimal. La Apple ne è un esempio.

web design minimal

#3 Effetto Primacy

L’Effetto Primacy lo possiamo introdurre con l’esperimento di Asch.

Solomon Asch, uno psicologo sociale polacco, fece un esperimento dove forniva a un gruppo di studenti una delle due frasi:

A. “Steve è intelligente, diligente, critico, impulsivo e geloso“.

B. “Steve è geloso, impulsivo, critico, diligente e intelligente“.

Gli studenti che avevano ricevuto la frase A trovavano Steve una brava persona.

Gli studenti che avevano ricevuto la frase B giudicavano Steve una persona negativa.

Questo perché le persone tendono a ricordare meglio la prima parte di una frase (o di una lista) e a darle maggior importanza.

Nel Web Design possiamo sfruttare l’effetto Primacy quando costruiamo un elenco.

Nel menu della barra in alto del sito web che stiamo progettando dobbiamo considerare d’inserire le voci che riteniamo più importanti all’inizio e alla fine. Le voci centrali avranno meno impatto verso i nostri utenti.

effetto primacy

Anche quando creiamo un elenco di caratteristiche di un prodotto che stiamo vendendo. Cerchiamo di mettere le voci più importanti all’inizio in modo da incoraggiare l’utente all’acquisto.

effetto primacy ecommerce

#4 Guida lo Sguardo

Quando una persona vicino a noi volge lo sguardo verso un punto preciso tendiamo a fare lo stesso.

Nel Web Design possiamo sfruttare questa attitudine grazie alle immagini.

Se mettiamo l’immagine di una persona che fissa il testo che vogliamo evidenziare, automaticamente l’utente gli darà più importanza.

immagini web design

#5 Legge di Hick

La legge di Hick dice = “ll tempo necessario per prendere una decisione aumenta in proporzione al numero di alternative.

Cerca di dare meno scelte possibili all’utente. Anche quando devi fornire dei pacchetti di servizi, non metterne mai più di 5 altrimenti l’utente non riuscirà a capire qualche pacchetto gli conviene e quasi sicuramente abbandonerà il sito senza acquistare nulla.

Ottimo l’esempio fornito da Keliweb, un provider italiano di hosting e domini. Nella Homepage vengono mostrati i 4 prodotti di punta del servizio.

legge di hick nel web design

In realtà Keliweb ha un sacco di prodotti disponibili (nel menu) ma mette in evidenza i prodotti principali per portare l’utente a una scelta rapida.

#6 Effetto Von Restorff

L’effetto Von Restorff è la capacità di ricordare quegli elementi che risaltano di più.

Quando apriamo per la prima volta una pagina web vediamo la totalità della pagina. In un secondo momento iniziano a balenarci alcuni frammenti più evidenti di altri. Saranno quelli a catturare la nostra attenzione.

  • Una frase o una parola con un colore diverso
  • Il testo in grassetto
  • Un pulsante colorato
  • Un’immagine particolare
  • Un elenco puntato

L’effetto Von Restorff ci permette di sfruttare questa particolarità della nostra mente proponendo agli utenti che visitano il sito quello che vogliamo mostrargli.

#7 La Piramide di Maslow

Lo psicologo statunitense Abraham Maslow elaborò il concetto di “Gerarchia dei Bisogni” a forma di Piramide.

L’individuo arriva all’autorealizzazione scalando progressivamente i bisogni fino ad arrivare all’apice della piramide.

I livelli della Piramide di Maslow sono i seguenti: 

  • Fisiologia = respiro, alimentazione, sesso, sonno, omeostasi
  • Sicurezza = sicurezza fisica, lavoro/occupazione, morale, familiare, salute, di proprietà
  • Appartenenza = amicizia, affetto familiare, intimità sessuale
  • Stima = autostima, autocontrollo, realizzazione, rispetto reciproco
  • Autorealizzazione = moralità, creatività, spontaneità, problem solving, accettazione, assenza di pregiudizi

piramide di maslow


Suggerimento: quando progetti un sito web pensa all’utente tipo e a che punto si trova nella piramide di Maslow. Come può il sito web portarlo al livello successivo della piramide?


#8 Rasoio di Occam

Il Rasoio di Occam è una metafora espressa dal frate francescano William of Ockham, conosciuto in Italia con il nome di Guglielmo di Occam.

La metafora del Rasoio suggerisce di tagliare (eliminare) le ipotesi più complicate lasciando lo stretto necessario.

Guglielmo dice infatti: “A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire“.

Concetti troppo complicati non funzionano. Lo stesso vale per il Web Design.

Più un sito web o un’applicazione per smartphone è complicata peggiore sarà l’esperienza utente.

Perché un sito web funzioni lo devi rendere più semplice possibile. Poche chiacchiere insomma!

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Conosci altri principi psicologici che possano aiutare a progettare un Sito Web che stuzzichi la curiosità degli utenti e li spinga a interagire? Fammelo sapere nei commenti 😉 

By | 2017-12-01T08:26:37+00:00 febbraio 23rd, 2017|Comunicazione|

About the Author:

Mi chiamo Alessia e mi occupo di Grafica e Web Design. Gestisco il blog "Alessia Design" dove parlo di Web Design, Grafica e lavoro Freelance. Collaboro con un'azienda di Roma che crea Applicazioni per Smartphone e realizzo Siti Internet per piccole e medie imprese.

One Comment

  1. […] alla Piramide di Maslow esiste un’altra tecnica che si chiama Life Force 8, molto simile. I bisogni suggeriti in […]

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